Prima Pagina

 

SPETTACOLO INDECENTE

Lo spettacolo offerto dalla politica italiana alla vigilia del 26 maggio è davvero indecente. Campeggia sullo scenario la perdurante e ingravescente polemica tra i due vice presidenti del  Consiglio, con un totale disinteresse di tutti ( o quasi tutti) verso i temi essenziali che meriterebbero , invece, un confronto serio, ragionato e approfondito. Si spendono parole molto dure su questioni marginali e i due personaggi che dominano il palcoscenico si scambiano colpi bassi e aspre contestazioni senza altro filo di logica se non quello di una esasperata propaganda. Salvini dà l’impressione di essere un atleta giunto a un punto di sovra-allenamento. Giunge al traguardo stanco e costretto a cavalcare sempre gli stessi temi, ai quali -aggrappato- affida tutte le possibilità di vittoria. Di Maio fa il provocatore di professione, infido e tagliente è pronto a tutto pur di stroncare l’alleato-avversario. Incredibile se non fosse vero.
I risultati che scaturiranno dalle urne ci diranno se tanta asprezza nella contesa abbia giovato, e in che misura, sia all’uno che all’altro dei furiosi duellanti. [SEGUE nel Notiziario Settimanale inviato in abbonamento]


 

Economia e Politica

 

Italia: nave senza nocchiero in gran tempesta
Gente che viene condannata e rimessa prontamente in libertà, anche compiendo lo stesso reato più volte. Sindaci che non osservando la legge iscrivono migranti all’anagrafe, altri che minacciano di andare a prendere con delle navi i migranti nel mare libico. Cardinale del Vaticano che va in un palazzo romano, occupato da migranti, toglie i sigilli al contatore ed attacca la luce. Interi stabili pubblici occupati da anni da clandestini che fanno quel che vogliono.

Sui migranti posizioni divergenti tra Lega e 5 stelle:
si apra la crisi e si dia la parola al popolo sovrano
Non è più tollerabile il conflitto permanente nella attuale maggioranza di governo. I grillini vogliono tenere i porti aperti ed accogliere africani e rom. Il  loro Ministro della difesa manda una nave militare per prendere migranti. Salvini chiede giustamente più poteri per bloccare l’invasione. Sono due concezioni opposte, quindi è necessario andare al voto.

Fermare le navi Ong se esiste lo Stato
Non è concepibile che navi, battenti bandiere di altri paesi, volutamente vadano nel mare libico  a raccogliere migranti e poi con prepotenza li vogliono fare scendere in Italia.


Si vota: allora si parla di fascismo e antifascismo

Facciamola finita con questo fascismo e antifascismo ad ogni tornata elettorale, trattasi di una buffonata. Parlino le forze politiche di cose serie, come affrontare la tragedia della mancanza di lavoro per i giovani.

Eliminare e subito i campi rom covi di criminalità
I campi rom sparsi dappertutto non hanno ragione di esistere. Occorre creare dei centri gestiti dai Comuni dove si permette per un tempo limitato la sosta ai rom, una rotazione. Alcuni vanno via, altri vengono.

Liberare gli stabili occupati: alcuni sono gestiti da centri sociali
Finita la tornata elettorale occorre agire sugli stabili pubblici abusivamente occupati, spesso divenuti centri di spaccio di droga. Lo sgombero è necessario.

Migliaia di case possedute dal Clero non una ai rom o ai migranti
In molti si chiedono come mai il clero che possiede una quantità enorme di stabili, non ne offre alcuno a migranti e rom?

Un atto illegale di un vescovo non può non essere contrastato
Se un cittadino osa togliere i sigilli ad un contatore della luce subito viene punito, va anche prontamente in prigione. Ad un vescovo non capita nulla, visto quanto accaduto nel palazzo rifugio di Roma.

Non riproporre il servizio militare obbligatorio
Il servizio militare obbligatorio no, si è fatto molto per eliminarlo. Sono passati decenni dalla prime proposte. Assurdo per l’alto costo.

Ripristinare le Province sarebbe un disastro per i conti pubblici
Altra proposta inquietante è il ripristino delle Province, si spenderebbe circa un miliardo di euro per la spesa corrente. 2500 consiglieri, una miriade di presidenti e vicepresidenti.

La paga milionaria a Fazio in Rai. Ma chi ha deciso?
Il problema non è la trasmissione del programma di Fazio, ma il costo relativo. Non si può dare un compenso milionario ad un conduttore di programma, essendo la Rai una società pubblica. La responsabilità è di chi ha accordato la cifra. Chi è stato in Rai a decidere?    


Necessita una seria formazione professionale fatta presso gli stabilimenti industriali

La formazione professionale non può essere affidata ai sindacati con i soliti corsi, né agli enti locali con scuole fasulle, ma deve essere fatta negli stabilimenti industriali.
Bisogna incoraggiare i mestieri richiesti: idraulico, falegname, elettricista,  carrozziere, ed altri richiesti. [Il TESTO COMPLETO di questa sezione, di cui si riporta solo una sintesi, è pubblicato nel Notiziario Settimanale inviato in abbonamento]